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Quando le condizioni climatiche non sono idonee (umidità alta, temperatura bassa) o si ha l’esigenza di raggiungere la saturazione di una soluzione, è necessario appoggiarsi a dei sistemi di evaporazione tradizionali, come l’Evaporatore a Multiplo Effetto (MEE), anche se i costi di gestione (€/m3 di acqua evaporata) sono 4-6 volte superiori agli Evaporatori ad aria forzata.

mee1Nel caso dell’MEE, l’evaporazione di una soluzione avviene per ebollizione in una serie di evaporatori funzionanti a pressioni via via decrescenti e fra loro collegati in modo che il vapore sviluppato da uno di essi, per evaporazione del liquido, costituisca il fluido riscaldante dell’evaporatore successivo.
La circolazione dei liquidi da un apparecchio all’altro può avvenire nello stesso senso in cui avviene la circolazione del vapore (equicorente) o in direzione contraria (controcorrente). La scelta del metodo di alimentazione dipende da diversi fattori: in caso di evaporazione in equicorrente, la massima concentrazione della soluzione si raggiunge in corrispondenza delle temperature più basse (e ciò è vantaggioso in caso di soluti termosensibili), mentre lavorando in controcorrente la massima concentrazione si ottiene alle temperature più elevate (e ciò consente di limitare l’aumento di viscosità della soluzione concentrata, a vantaggio della trasmissione del calore).
Il numero ottimale di evaporatori in serie (effetti, n) da adottare in un impianto di questo tipo risulta da un bilancio economico fra il costo dovuto al consumo di energia (che diminuisce al crescere di n) e il costo d’installazione (che aumenta al crescere di n).

Rispetto agli Evaporatori ad aria forzata, l’MEE permette di recuperare parte dell'acqua evaporata tramite condensazione e di ottenere una soluzione satura (acqua madre), facilmente cristallizabile tramite successive fasi di raffreddamento e riscaldamento in modo da formare un solido composto da atomi disposti ordinatamente.

mee2Per accelerare e gestire la formazione dei cristalli del sale contenuto nell’acqua madre, uno dei sistemi più efficienti è il Chiller.
Questa tecnologia, se usata correttamente, permette di recuperare il solfato di sodio (Glauber Salt) per successivi utilizzi nelle fasi di tintoria. Visto l’elevato costo del Na2SO4, il suo recupero permette di coprire fino al 90% dei costi di gestione dell’MEE.

Questa tecnologia viene utilizzata come parte integrante del processo di trattamento in un Impianto a Scarico Zero.

eco innovationProgetto WASATEX