Politica sui Cookies

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. Continuando ad utilizzare questo sito Web stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei cookies. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso, fai click su 'ACCETTO'.

La Nanofiltrazione (NF) è un processo di separazione a membrana con diametro nominale dei pori di circa 1 nanometro (10 Angstrom), operando tra UF e RO.
Questa membrana non è una barriera completa per i sali disciolti, infatti trattiene molecole organiche con peso molecolare superiore a 200-400 g/mol, sali disciolti con reiezione dal 20-98%, sali con anioni monovalenti (ad esempio cloruro di sodio o cloruro di calcio) con reiezione dal 20-80% e sali con anioni bivalenti (ad esempio solfato di magnesio) con reiezione superiore al 90-98%.
Il processo di filtrazione avviene grazie all’applicazione di una differenza di pressione che permette alla membrana di agire come un setaccio: le sostanze più piccole del diametro dei pori della membrana passano con il solvente (permeato), mentre quelle più grandi sono trattenute (concentrato).
nanofiltrazione1Poiché la Nanofiltrazione utilizza membrane meno fini rispetto ad un sistema RO, la pressione di alimentazione e anche il tasso di incrostazione sono generalmente di entità inferiore.
In realtà in commercio ci sono diversi tipi di membrane di Nanofiltrazione, che si differenziano per tipo di materiale e conformazione. Se sene sceglie una a permeabilità bassa, la differenza di pressione osmotica tra i due compartimenti può diventare elevata come per un sistema RO, mentre con una membrana a permeabilità alta, la pressione osmotica si riduce drasticamente.
L’efficienza del sistema comunque dipende molto anche dalle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua da trattare e dalle condizioni di lavoro (pH, temperatura).

Le applicazioni di questa tecnologia comprendono:

  • La rimozione dalle acque di superficie di colore e di carbonio organico totale (TOC);
  • La rimozione della durezza (cationi polivalenti) dalle acque di pozzo;
  • La riduzione complessiva dei solidi totali disciolti (TDS) e la separazione dei composti organici da quelli inorganici in applicazioni alimentari;
  • Il riutilizzo di soluzioni ad elevata salinità nella depurazione delle acque reflue.

nanofiltrazione2L’ultima applicazione permette di trattare le reiezioni di un impianto RO, ottenendo salamoie decolorate, limpide e caratterizzate da salinità tra 10 e 30 g/l; sono quindi adatte per il riutilizzo in tintoria, sia per la preparazione di nuovi bagni di tintura, sia, in caso di soluzioni di NaCl, per la rigenerazione delle resine di addolcimento.
Per cui, questo tipo di processo offrirebbe il duplice vantaggio di riutilizzare gli elettroliti immessi nei bagni di tintura e di ridurre drasticamente la quantità di sali disciolti nelle acque di scarico.  

Il sistema lavora in automatico, modulando la pressione e la portata di ingresso tramite l’ausilio di inverter e in funzione del set-point di pressione di lavoro impostato da PLC.
Tramite l’utilizzo di strumentazioni come trasmettitori di pressione, misuratori di portata, pHmetri e conduttivimetri, è possibile controllare rigorosamente il processo e ottimizzare il sistema, migliorando l’efficienza energetica.

Questa tecnologia viene utilizzata come parte integrante del processo di trattamento in un Impianto a Recupero Parziale, Impianto a Scarico Zero, Impianto per Acque Primarie o Impianti di Potabilizzazione.

eco innovationProgetto WASATEX