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La rimozione dell’acidità o dell’alcalinità in eccesso a mezzo di un trattamento che fa uso di reagenti chimici di composizione opposta è detta neutralizzazione. Spesso questo trattamento è necessario perché i reflui industriali presentano pH molto acidi o basici, mentre l'ossidazione biologica ha bisogno di un pH neutro o leggermente alcalino.
La Neutralizzazione avviene automaticamente con soda o acido, a seconda delle caratteristiche delle acque reflue, tramite pompe dosatrici, controllate da un pHmetro con segnale di allarme.
A volte, quando il valore di pH in ingresso è superiore a 11, può essere economicamente conveniente neutralizzare l’acqua da trattare con i fumi provenienti da caldaie. Nei fumi di camino, prodotti dalla combustione di metano, nafta e gasolio, sono presenti quantità di CO2 variabili tra il 6 ed 12% in funzione di vari fattori, quali il tipo di combustibile utilizzato e l’eccesso d’aria impiegata per la combustione dello stesso. Un ulteriore impulso alla neutralizzazione di scarichi alcalini è dato dalla quantità di zolfo contenuto nel gasolio e nella nafta, che, combinandosi con l’umidità contenuta nell’aria e condensando, dà origine ad acido solforico diluito che incrementa la capacità di neutralizzazione dei fumi di camino.

I vantaggi derivanti dall’uso della CO2 contenuta nei fumi di camino nei confronti dell’acido solforico, sono i seguenti:

  • possibilità di utilizzare la CO2 a costo zero in quanto presente nei fumi e già disponibile in eccesso rispetto al fabbisogno;
  • impossibilità di super-acidificare gli scarichi oltre il valore limite di 7,5-8 evitando eventuali disservizi alla sezione di ossidazione dell’impianto biologico;
  • non viene aumentata la quantità di SO4 o Cl- già presente negli scarichi; questo aumenta notevolmente la possibilità di un recupero percentuale dell’acqua a valle dell’impianto biologico.

I fumi di scarico prodotti dalla combustione vengono aspirati direttamente dalla ciminiera mediante una tubazione di presa e distribuiti nella vasca di accumulo tramite diffusori in acciaio.
Per favorire la dispersione termica del calore contenuto nei fumi, una parte del collettore potrà essere dotata di alette disperdenti, o in alternativa potranno essere immessi piccoli quantitativi d’acqua nebulizzata, la cui vaporizzazione provocherà il raffreddamento dei fumi.
neutralizzazione2Dopo la neutralizzazione delle acque di scarico, effettuata attraverso la CO2, si ha una quantità residua di soda da neutralizzare di circa 1-2 gr/m³.
In casi di necessità, dovuti al blocco della caldaia o alla manutenzione delle pompe eiettore, interverrà automaticamente il dosaggio di acido solforico effettuato mediante pompa dosatrice.
Nel caso di industrie con scarichi molto alcalini, come quelle provenienti dalle operazioni di mercerizzo che hanno un valore approssimato di pH 13, è possibile effettuare la neutralizzazione di questi scarichi non in vasca di accumulo, ma attraverso il ricircolo degli stessi in una torre di neutralizzazione, nella quale l’acqua da trattare entra dall’alto, attraversa il materiale di contatto posto nell’interno della torre e viene investita in controcorrente dai fumi di camino raffreddati, introdotti attraverso un elettroventilatore centrifugo di idonea portata.
Per scarichi con pH 13, che contengono circa 4 Kg/m³ di NaOH, il tempo di ricircolo e neutralizzazione è valutato in circa 45/60 minuti.

Questa tecnologia è parte integrante del processo di trattamento di un Impianto Biologico.

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