Politica sui Cookies

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. Continuando ad utilizzare questo sito Web stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei cookies. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso, fai click su 'ACCETTO'.

Durante il processo di denitrificazione, si ottiene la riduzione dei nitrati ad ossido nitrico, ossido nitroso e azoto gassoso, grazie all’azione di ceppi di batteri eterotrofi facoltativi in condizioni anossiche. Questi batteri ossidano la sostanza organica, utilizzandola come fonte di energia, sfruttando l’ossigeno presente nei nitrati come accettore di elettroni.
La denitrificazione biologica comporta quindi una serie di stadi successivi che, partendo dai nitrati, conducono all’azoto gassoso come mostrato di seguito:

NO3-→ NO2- → NO → N2O → N2

Durante questo processo, vengono prodotti 3.57 g di alcalinità come CaCO3 per ogni grammo di N- NO3- ridotto.
Se nell’acqua da trattare non c’è una quantità sufficiente di azoto in forma ammoniacale N-NH4+, una piccola parte di N-NO3- (pari al 5% del BOD rimosso) viene utilizzata nei processi biologici assimilativi per soddisfare il fabbisogno di N per la sintesi di nuove cellule.

PRE DENITRIFICAZIONE1La denitrificazione biologica è parte integrante del processo di rimozione biologica dell’azoto, che pertanto si compone delle fasi di Nitrificazione e Denitrificazione. Lo schema di impianto più diffuso, per effettuare questi trattamenti, consiste nel realizzare un bacino a monte della ossidazione, con funzione di Pre-denitrificazione, ed effettuare la fase di Nitrificazione direttamente nei medesimi bacini di aerazione ma con apparecchiature per il trasferimento dell'ossigeno opportunamente potenziate. Per il processo è necessario che i nitrati, prodotti nella vasca aerobica, vengono poi ricircolati alla vasca anossica, dimensionando il ricircolo in modo che la quantità di azoto nitrico "riportata" al reattore anossico sia congruamente maggiore di quella che deve essere rimossa.
Questa soluzione garantisce:

  1. Un sufficiente apporto di sostanza organica come fonte di energia (donatore di elettroni) proveniente dall’acqua da trattare e conseguentemente un aumento della velocità di denitrificazion;
  2. Un parziale abbattimento del carico organico in ingresso (dal 30 al 50%) alla successiva fase di ossidazione biologica;
  3. Un parziale bilanciamento del consumo di alcalinità che si ha nella successiva fase di nitrificazione;
  4. Una migliore sedimentabilità dei fanghi;
  5. La riduzione dei nitrati senza alcun dosaggio di metanolo

 

Questa tecnologia è parte integrante del processo di trattamento di un Impianto Biologico.

eco innovationProgetto WASATEX