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Con il termine di Sedimentazione, o precipitazione per gravità, si indica la separazione delle particelle sospese aventi un peso specifico maggiore di quello dell’acqua.
La sedimentazione viene utilizzata per rimuovere la sabbia, i solidi sospesi nei sedimentatori primari, i fiocchi di fango biologico nei sedimentatori posti a valle delle unità a fanghi attivi e i fiocchi di natura chimica prodotti nei processi di coagulazione; viene anche adottata per incrementare la concentrazione dei solidi nell’unità di ispessimento fanghi.

SEDIMENTAZIONE1In questo caso si vuole approfondire la sedimentazione dei fanghi biologici, che ha come obiettivo principale la produzione di un effluente chiarificato.
Il chiarificatore è un serbatoio dove vengono create le giuste condizioni di tranquillità che permettono la sedimentazione dei fiocchi di fango. Nel serbatoio viene installato un ponte munito di raschiatori di fondo, che, grazie al suo lento movimento, spinge il fango depositato verso un pozzetto di raccolta centrale. La maggior parte di questi fanghi viene ricircolata in testa al bacino biologico, mentre il fango di supero viene inviato ai successivi trattamenti di ispessimento e disidratazione. Nella parte superiore del serbatoio invece rimane l'acqua decantata che esce dal chiarificatore per stramazzo.

Nei casi in cui lo spazio a disposizione non consenta l'installazione di un chiarificatore circolare, è possibile utilizzare un chiarificatore lamellare, che basa la sua efficienza di sedimentazione sull’area di chiarificazione piuttosto che sul tempo di residenza.SEDIMENTAZIONE2 Il sistema è costituito da una serie di setti o elementi tubolari, che aumentano notevolmente la superficie totale e che riducono la velocità dell’acqua da trattare. Questi elementi hanno un angolo di inclinazione appropriato per garantire la massima efficienza di rimozione e contemporaneamente evitare la sedimentazione dei fanghi all’interno degli elementi stessi.
L'acqua da trattare entra nella parte inferiore del bacino al di sotto del pacco lamellare, mentre l’acqua chiarificata si raccoglie nella parte superiore ed esce per stramazzo lungo delle canaline parallele, che suddividono la superfice del bacino e che garantiscono una velocità di uscita finale molto bassa.
Anche in questo caso, un ponte raschiante centrale spinge il fango depositato sul fondo verso il pozzetto di raccolta, per essere ricircolato o trattato nelle fasi successive. Nel caso di chiarificatore lamellare, è necessario prestare particolare attenzione al livello del fango nella zona sottostante i pacchi, in modo da evitare che ostruisca i canali lamellari o che addirittura raggiunga la zona superiore ai pacchi stessi.
Lo spazio occupato da un chiarificatore lamellare, rispetto ad un sistema convenzionale di pari flusso, è di circa 7-8 volte inferiore. Se si considera inoltre che, nel caso di sedimentatore circolare, la zona immediatamente adiacente non è utilizzabile per altri scopi, lo spazio risparmiato può raggiungere 9-10 volte.

Questa tecnologia è parte integrante del processo di trattamento di un Impianto Biologico.

eco innovationProgetto WASATEX