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Il reattore Fenton fa parte dei processi di ossidazione chimica avanzata che vengono applicati per ossidare i costituenti organici complessi, difficilmente degradabili per via biologica, trasformandoli in prodotti finali più semplici.
Questa tecnologia si basa sull’elevata reattività del radicale ossidrile, che si forma in condizioni controllate di pH e temperatura, a partire da acqua ossigenata e ferro.
In particolare, aggiungendo acqua ossigenata (H2O2) al 35% e solfato ferroso (FeSO4) in ambiente acido (pH 2,5 –3), mantenuto tramite il dosaggio di acido solforico, si formano i radicali ossidrili OH° secondo la seguente formula: H2O2 + Fe++ → Fe+++ + OH- + OH°

REATTORE1Il radicale OH°, reagendo in soluzione acquosa con la maggior parte delle molecole alifatiche e aromatiche, porta, secondo meccanismi a catena, alla rottura dei legami C-C e quindi alla degradazione delle sostanze contaminanti. Per questa reazione, è richiesto un tempo di ritenzione circa due ore.
In una seconda vasca, anche questa provvista di elettroagitatore lento, si aggiunge calce idrata o soda per neutralizzare gli scarichi ed eliminare l’eccesso di H2O2, controllando il pH e regolando il dosaggio del reagente tramite pHmetro. Per questa seconda fase è richiesto un tempo di ritenzione di circa un’ora e mezza.
Il Reattore Fenton necessita inoltre di una terza fase, la vasca di flocculazione, dove, tramite il dosaggio di polielettrolita, si accelera la separazione dei fiocchi di fango dall’acqua trattata.La vasca di flocculazione deve garantire un tempo di contatto di almeno 15 minuti.

All’uscita del trattamento ossidativo FENTON, l’acqua dovrà essere inviata ad una vasca di sedimentazione per separare l’acqua chiarificata dai fanghi sedimentati. In questa fase, i fanghi raggiungono un ispessimento dell’1÷2%, per cui è necessario prevedere anche una vasca di ispessimento fanghi se è necessario raggiungere una densità dei fanghi maggiore.

REATTORE2I vantaggi nell’utilizzo di questa tecnologia sono:

  • Distruzione dei composti organici
  • Riduzione della tossicità
  • Migliore biodegradabilità dei composti complessi
  • Rimozione del colore e degli odori

Gli svantaggi sono:

  • Un aumento dei costi di gestione per l'acquisto dei prodotti chimici;
  • Un aumento della pericolosità nel maneggiare/stoccare i reagenti;
  • Una produzione elevata di fanghi tossici difficilmente smaltibili;
  • Un aumento sensibile dei sali disciolti (TDS).

 

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