Politica sui Cookies

Questo Sito Web utilizza la tecnologia 'cookies' per migliorare l'esperienza generale del Sito. Continuando ad utilizzare questo sito Web stai implicitamente autorizzando l'utilizzo dei cookies. Per accettare in via permanente e rimuovere questo avviso, fai click su 'ACCETTO'.

L'ultrafiltrazione (UF) è un processo di filtrazione che opera su membrane semipermeabili caratterizzate da pori aventi un diametro intorno a 0.03-0.04 micron, rimuovendo particelle e contaminanti microbici, ma rilasciando ioni e molecole con dimensioni inferiori.
Il principio di funzionamento del trattamento è rappresentato dalla differenza di pressione (detta pressione transmembrana, TMP), applicata a monte e a valle del mezzo filtrante, per ottenere il passaggio del fluido. Generalmente questo sistema lavora con pressioni di alimentazione da 0,3 a 3 bar.
L’acqua da trattare viene spinta all’interno dei moduli UF, ottenendo un filtrato o permeato, fluido che attraversa la membrana, e un retentato che è costituito dai solidi sospesi che vengono trattenuti, tutti o in parte, sulla superficie della membrana.
Per ripristinare le capacità di filtrazione dei moduli, è necessario eseguire dei cicli di pulizia, che includono il flussaggio in equicorrente, il controlavaggio, la pulizia con aria, il flussaggio con aggiunta di chemicals ed il lavaggio chimico. Il flussaggio in equicorrente ed il controlavaggio possono rimuovere lo strato di sporco sulla superficie della membrana, mentre la pulizia con aria miscelata all’acqua distacca più efficacemente gli inquinanti. Il flussaggio con aggiunta di chemicals ed il lavaggio chimico utilizzano agenti chimici per rimuovere colloidi, microrganismi, sali inorganici che intasano la membrana UF internamente.

ultrafil1Esistono due sistemi di funzionamento: la filtrazione Dead-end (a vicolo cieco) e a cross-flow (flusso tangenziale). Nella filtrazione dead-end tutta l’acqua di alimento diventa permeato. Nella filtrazione cross-flow parte dell’acqua di alimento diventa permeato, mentre l’altra diventa concentrato con le impurità.
La filtrazione dead-end necessita minor energia e ha una più bassa pressione di lavoro rispetto al modo cross-flow, quindi riduce i costi di gestione. Al contrario, il modo cross-flow permette di trattare acque con un contenuto di solidi sospesi maggiore.

L’ultrafiltrazione a membrane rappresenta già da alcuni anni una tecnologia conveniente ed affidabile per il trattamento di potabilizzazione-sterilizzazione di acque di superficie e come trattamento terziario per acque di scarico civili ed industriali.
Infatti può sostituire i trattamenti di chiariflocculazione, filtrazione e disinfezione, permettendo di ottenere notevoli risparmi energetici.
Sono sistemi completamente automatizzati e hanno bassi requisiti di manodopera operativi, tuttavia, possono richiedere una pulizia frequente.

I vantaggi che si possono ottenere sono:

  • Elasticità di funzionamento anche nei casi di presenza di picchi di torbidità e di solidi sospesi;
  • Sostituzione rapida delle membrane per effetto dell’elevata modularità;
  • Compattezza della soluzione;
  • Sterilità dell’acqua prodotta senza apporti di disinfettanti.


ultrafil2Gli Impieghi:

  • Trattamento e/o Pre-Trattamento acque di superficie, sterilizzazione
  • Pre-Trattamento, sterilizzazione acque di mare
  • Depurazione acque reflue civili
  • Depurazione acque reflue industriali
  • Affinamento effluente per riutilizzo in irrigazione
  • Pre-trattamento per osmosi

Questa tecnologia viene utilizzata come parte integrante del processo di trattamento in un Impianto a Recupero Parziale, Impianto a Scarico Zero, Impianto per Acque Primarie o Impianti di Potabilizzazione.

eco innovationProgetto WASATEX